I primi contatti con una tipografia li ho avuti da bambino, stava in una bottega nel centro storico della mia cittadina e dietro ai pannelli decisamente medievali ricordo benissimo un calendario con una donna nuda. Questi tipografi.
Amarcord a parte, in quell'occasione ero lì per consegnare i file- appena masterizzati da uno dei primi masterizzatori- per una cartolina commemorativa. Non so chi fosse il pazzo deciso a farla fare ad un bambino.
Nei 20 anni successivi ho fatto molte cose: ho impaginato quattro libri e innumerevoli pieghevoli/pubblicazioni, realizzato cartoline e biglietti. La copertina di un albo di grafica. La veste di tre riviste. Due annuari scolastici. Una quantità notevole di loghi e marchi. Almeno cinque font (o caratteri) differenti, disegnati da zero. Cartelline per alberghi. Brochures per alberghi. Ho corretto fotografie fino alla noia e realizzato pannelli di grandi dimensioni. Ho aerografato parecchie cose, nessuna di cui mi vergogni (niente delfini o amazzoni o palmizi, mi rifiuto pur essendone in grado). Ho disegnato le divise di una squadra ciclistica.
Sono tutte cose che ho fatto e continuo a fare, accorgendomi dell'evoluzione tecnologica che c'è stata nei vari anni. Mi tengo in contatto con un amico rilegatore, bravissimo, che lavora come cinquanta anni fa, e collaboro con una tipografia avanzatissima che stampa in offset, in digitale, fa plottaggi incredibili: è un posto in cui ho lavorato per un po', e dove ho imparato moltissime cose pratiche che nessun corso insegnerà mai così bene. E dire che ne ho anche fatti, di corsi..
Qui di seguito lo spazio per alcuni lavori, a mo'di esempio. Licenze rigorosamente ©







