Umberto Massa.org ::: versione minimal

Intro | Bio | Fumetti | Grafica | Web Design | Mtb | Extra | laboratorio Dilna Ćervena Ďábel | Links | Blog | Contatti


Che cosa trovate sul sito

Non ho intenzione di annoiarvi con la dura vita del fumettista indie e lagnazioni varie: nessuno mi obbliga, mi diverte.
Vivere di fumetto, però, è molto difficile. In Italia, poi. E indie, per giunta!
Primum manducare deinde philosophare, diceva un mio professore. Per manducare- mangiare- faccio quasi di tutto, in campo grafico.
Ho realizzato- e realizzo: siti internet, loghi, locandine e brochures varie, menu di ogni sorta, etichette per vini. Se mi chiedessero un santino ci penserei un attimo e- previa remunerazione- molto probabilmente accetterei.
Poco nobile? Poco intransigente? Troppo commerciale?
Chissenefrega: l'unico campo dove questi giudizi mi disturbano è quello del fumetto. Tutto il resto è funzionale alla tavola, alla storia. Preferisco dedicare una parte del mio tempo alla realizzazione di cose dichiaratamente destinate al soldo (purché ne valga la pena, e farle bene) ed essere libero poi di esprimermi al meglio, piuttosto che piegare la mie cose a logiche editorial-commerciali o finire a disegnare gli zoccoli di cavalli montati da cowboys in camicia gialla piuttosto che rossa.
Fine del discorso commerciale- non commerciale.
Ma allora, che cosa troverete sul sito?
Un catalogo di siti e lavori grafici che ho realizzato: se vi interessano, se vi piacciono, se volete qualcosa di simile, semplicemente contattatemi e vedrò di dedicare parte del mio tempo a voi. Siti, loghi, grafica multimediale e tradizionale (offset/digitale).
Inoltre, ho avviato un piccolo laboratorio di [ciclo]officina "speciale„: bici assemblate pezzo per pezzo, verniciate appositamente da me, pronte per viaggiare. Pezzi unici, studiati e realizzati su misura.

Già, la bici. Se vi prenderete il tempo di frugare nella sezione bio, o nel blog, capirete l'importanza di questo mezzo nel modo di vivere che ho costruito

E il fumetto?, direte. Il fumetto è per me un modo per raccontare la realtà, o parte di essa. È tecnica narrativa e genere narrativo insieme, un genere molto esigente e con regole tutte particolari. Un genere che ho imparato ad amare prima ancora di parlare, ma che ho imparato a rispettare molti anni dopo. E che imparo a domare ogni giorno, ad ogni lavoro. Quando finalmente mi assegneranno il premio Nobel e sigleranno contratti milionari per i miei lavori, non avrò più necessità di inventare altre dozzine di passatempi & attività. Per ora-oltre all'attività professionale di grafico, collaboro a un paio di riviste e assemblo un manipolo di autori (fumettisti d'autore suona un po' male) che condividano non la mia tecnica ma la mia visione del fumetto. Che poi è semplice: niente trucchi, il fumetto non è (solo) svago, niente arie da intellettuali e nessuna sciarpa da regista.[top]


Bio

«Mi chiamo Umberto Massa, ho altri due nomi e 24 anni.
Disegno da sempre o quasi, sono autodidatta (e ci tengo anche, nonostante tutto e nonostante le evoluzioni scolastiche), ho partecipato a mostre e concorsi ed ho collaborato ad alcuni corsi di disegno e pittura.

Non amo supereroi e manga tettuti, o se per questo paperi e cowboy. Schivo i lavori seriali. Quando mi chiedono cosa faccio nella vita, rispondo cose improbabili: più spesso, a seconda dell'umore, 'vendo pesci tropicali'.
Ho realizzato a mirabile acquerello un paio di copertine di cd vari, tra cui un Elvis d'annata decapitato.Non sono mancino né tantomeno ambidestro (figurarsi), uso qualunque tecnica anche se mi annoia l'acrilico, al contrario ad esempio dell'acquerello e dell'olio che proprio non mi stancano.
Raccontare storie mi diverte e mi piace, a volte è una necessità, e so illustrarle. I fumetti sono un passo logico, tutto sommato. Mi piace vedere la gente che quando li legge sorride, o s'impressiona, o ride e poi s'inquieta, a seconda di quello che volevo comunicare in quel momento (e se ero triste, o arrabbiato, o sorridevo): vuol dire che ci riesco.

Nel resto del mio tempo, quando ne sono padrone, vado molto in bici (la fida mtb, abitudine che mi ha provocato cadute spettacolari e guarigioni lampo), cucino, leggo molto, ascolto Hendrix.
Politicamente sono haskiano e stanco.
Socialmente sono riconosciuto soprattutto come pigro.»

Questo scrivevo esattamente un anno fa, e di diverso c'è che ho 24 anni, nuove storie e sempre due nomi di troppo. Sono anche molto felice e sereno per motivi molto personali.
Come l'anno scorso ringrazio un paio di amici, i sindacati per l'appoggio e grididimaggio. E una persona in più.

Questo scrivevo un paio di anni fa. Ora mi chiamo Umberto Massa, ho altri due nomi e ventisei anni.
Sono migliorato con l'acrilico, ho passato momenti belli e momenti brutti, e la persona in più non c'è (più). Ho scritto nuove storie e sono più consapevole di molte cose. Mi rado con un pennello e un rasoio di dieci anni fa ("La barba col rasoio elettrico/ non la faccio più"). Ascolto i cantautori italiani. Vivo in una casa nuova. Fumo pochissimo e vado in bici. Ad ottobre gli anni saranno i fatidici mortali 27. M'invento le mie giornate.

[I testi sono tratti rispettivamente dalla Piccola Raccolta n°1 e dalla Piccola Raccolta n°3, e li ho riciclati perché, appunto, sono pigro.][top]


Fumetti

Fumetto. Roba da bambini, ci sono i paperi che non figliano (al limite nipotano), ci sono dei cowboy ("Tuoni & fulmini!", "Tizzone d'inferno!"), ci sono delle signorine giapponesi dalla quarta abbondante e dagli occhi impossibili, ci sono supereroi e ragazzini (quarantenni) che impazziscono per le loro genealogie e mitologie.
Il fumetto in realtà è molto altro, molto di più. Può esserlo. Il fumetto è Notte di Carnevale di Pazienza, è Colombo di Altan, è Moebius ed il suo Métal Hurlant, è Cannibale, è Corto Maltese (per quanto sputtanato, certe pagine sono davvero belle).
Il fumetto è un genere intero, è come dire 'romanzo' o forse addirittura 'scrittura', come dire 'concerto' o forse 'musica'. All'interno di questo genere ci può essere di tutto, dallo svago più semplice alla poesia assoluta. Un'intera gamma di sensazioni.

Per me scrivere/disegnare (di qui in avanti: fare) fumetti è questo: prima ancora di pensare all'arte (o (a)rte), alla poesia, al riso, quello che mi interessa è trasmettere qualcosa, esattamente come altri hanno trasmesso qualcosa a me. Vogliamo chiamarle emozioni?
Queste persone sono in parte lì sopra, non sono ipocrita e non lo nascondo; anzi, li ringrazio, perché in tempi non sospetti ho imparato che il fumetto non si ferma a topolino- se va bene.
Ho imparato da molti, anche diversissimi da me. Ho imparato da Chiappori, dal Bonvicini a cavallo tra i '70 e gli '80, da Altan, da Paz, da Giraud, da Cuore, da Frigidaire, dai sudamericani, da Quino, dal Canard Enchainé, ho imparato da..

Smetto qui. Non m'interessa fare il teorico o lo storico del fumetto, se questa attività è superiore allo 0,5% del mio avere a che fare con le bande disegnate. Per riflessioni varie sull'argomento rimando al blog, a tempo perso scrivo anche di queste cose.
A me interessa FARE fumetto. Qui di seguito trovate alcune delle cose che faccio e che ho fatto. Leggete e divertitevi, se sono divertenti. O intristitevi, se sono tristi.
(alcune cose sono in stretto ©, altri in cc BY-NC-ND. Occhio alle licenze!)

Elenco ragionato dei fumetti su cui ho lavorato negli ultimi 5 anni:

30,31
UNA TRANQUILLA (GIORNATA DI FINE FEBBRAIO, CON SOLE A PICCO)
REGALUCCIO PER IL PRESIDUCCIO
GLI SPALTI
AI GIARDINI
QUANDO UN GIORNO IL PAPA, ANNOIANDOSI, DECISE DI MORÌ
IL FIUME E ALTRE SOMMOSSE
D.E.E.R.
AYRTON
LA NASCITA DELLA COSA ROSSA
UNA BUONA STORIA DA BUTTARE AI PESCI
UN PICCOLO SFORZO DI VOLONTÀ
AGRO PONTINO
A PROPOSITO DI SCACCHI
LE MOLTE VITE E MORTI DEL SIG. FERBOLA
QUATTORDICI SECONDI DI EVITABILE IDIOZIA
MINA
STORIELLE VRESEMBLANTI
VOLATILI (o dei piccioni)
v.o.s.a
ALICE
LA TONNARA
STORIELLA ELETTORALE
GRANCHI
MACADAM
[top]


Grafica

I primi contatti con una tipografia li ho avuti da bambino, stava in una bottega nel centro storico della mia cittadina e dietro ai pannelli decisamente medievali ricordo benissimo un calendario con una donna nuda. Questi tipografi.
Amarcord a parte, in quell'occasione ero lì per consegnare i file- appena masterizzati da uno dei primi masterizzatori- per una cartolina commemorativa. Non so chi fosse il pazzo deciso a farla fare ad un bambino.

Nei 20 anni successivi ho fatto molte cose: ho impaginato quattro libri e innumerevoli pieghevoli/pubblicazioni, realizzato cartoline e biglietti. La copertina di un albo di grafica. La veste di tre riviste. Due annuari scolastici. Una quantità notevole di loghi e marchi. Almeno cinque font (o caratteri) differenti, disegnati da zero. Cartelline per alberghi. Brochures per alberghi. Ho corretto fotografie fino alla noia e realizzato pannelli di grandi dimensioni. Ho aerografato parecchie cose, nessuna di cui mi vergogni (niente delfini o amazzoni o palmizi, mi rifiuto pur essendone in grado). Ho disegnato le divise di una squadra ciclistica.

Sono tutte cose che ho fatto e continuo a fare, accorgendomi dell'evoluzione tecnologica che c'è stata nei vari anni. Mi tengo in contatto con un amico rilegatore, bravissimo, che lavora come cinquanta anni fa, e collaboro con una tipografia avanzatissima che stampa in offset, in digitale, fa plottaggi incredibili: è un posto in cui ho lavorato per un po', e dove ho imparato moltissime cose pratiche che nessun corso insegnerà mai così bene. E dire che ne ho anche fatti, di corsi..
Qui di seguito lo spazio per alcuni lavori, a mo'di esempio. Licenze rigorosamente © [top]


WebDesign

La pagina che state leggendo è un sito internet un po' particolare. Una specie di gioco. A prima vista è molto semplice, minimale appunto. Caratteri semplici, chiari, sfondo uniforme, nessun menu a tendina, nessuna gif, nessuna trasparenza, poche immagini. In effetti ho studiato i primissimi siti grafici risalenti a circa vent'anni fa, e ne ho costruito uno basato sugli stessi principi, cercando però di realizzare qualcosa di visivamente bello. Siamo negli anni duemilaedieci! La particolarità,però, è che questa versione del sito è leggibile senza differenze degne di nota con gli stessi browsers di vent'anni fa.

Un capriccio? Può essere. Oppure, a seconda dei punti di vista, è una ricerca sulla fruizione dei contenuti web senza javascript, librerie, flash. Documenti leggerissimi ed ortodossi, accessibili. Per estremizzare il concetto, la versione minimal si sviluppa su una sola pagina, per quanto fedele ai CSS3 e alle ultime specifiche (X)HTML.

Per gingilli più complicati ci sono le altre versioni, le altre pagine. Quella basata su un pesante amount di JavaScript e librerie varie (Jquery su tutte), o quella visibile solo tramite flash. Alla base c'è la stessa filosofia di ricerca e sviluppo di un singolo aspetto. Non nascondo una certa voglia di fuggire dalla noia del tutto visto (fatto?), che potete vedere nella sezione Palestra (in cui riprendo modelli semplicemente brutti per reinterpretarli e trasformarli in siti più che decenti) o nel divertissement Jigsaw (un'enorme pagina con i contenuti sfalsati, studiata per divertire e per funzionare su tablet e schermi touch di qualunque risoluzione).
Questo per quel che riguarda il mio sito, in cui posso fare quello che mi pare,perdere tempo e sviluppare anche pagine apparentemente inutili.

Per privati, imprese e associazioni varie ho fatto ben altro. Potete vedere qualche esempio su www.albergoluisiana.it, o jacoposavelli.it, o gabrieleferrari.eu. O ancora hetmonster, grididimaggio, i minisiti artigiani (e artigianali) di scatolamagica...
Contattatemi per qualunque richiesta.

Realizzo siti statici e dinamici di qualunque dimensione, gestisco blog. Per alcuni clienti ho scritto i testi e scattato interi set fotografici, per tutti ho realizzato la grafica partendo letteralmente da zero. Dietro ad ogni sito c'è un lavoro di ricerca decisamente lontano dal concetto di template. [top]


NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNXOdc;;;:cokKXXNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNXxc'..........;ldkO00XNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNKd;........... .....',;;,;l0NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNk:...... . ...     ..',,,..,;cxXNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNk;..         .      .............'dXNNNNNNNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNKc..        ..      ......'..........cOXNNNNNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNNNK:..        ..       ..................,ckNNNNWNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNNN0;..                   ...............,,:x::0NNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNNXx.....           ..     ........',,;:cx00;:dc:KNNNNNNNNNNNNN
NNNNNNNNNNNNNNNNXo.......  ........... ........;dOKXXXXNNNNO.::;lNNNWWWWWNNNNN
NNNNNNWWNNNNNNNKc..........................':dOXNNNNNNNNNNNX:;;',0NNNWWWWWNNNN
NNNNNWWNNNNNNNK:...................',:ldxOKNNNNNNNWWNNNNNNNNl;;',0NNNNWWWWWNNW
NNNNNNNNNNNNNO,..................,dOKXNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNX:,;.'dNNNNWWWWWWWW
NNNNNWNNNNNNXl.....................',:cldx0XNNNNNNNNNNNNNNNX','..;KNNNWWWWWWWW
NNNNNNNNNNNNXx.....................,coc'...,o0XX0kc;:codxKNK.'..'ckNNNNWWWWWWW
NNNNNNNNNNNNN0...............''.....';kd'...cKNNd,'';dOXXXXO.....c0NNWWWWWWWWW
NNNNWWNNNNNNNK'.............'lxo;'.';okx;...:XNNXlclcx0o0NNO......xNNNWWWWWWWW
WWWWNWNWWWNNNl.............',:kKKKOOkkxl'...;KNNNX00XNNWNNNk......oNNNWWWWWWWW
NWWWWWWWWWNXl.............''',:k0KXXXXKo....cXNNNWNNWWWNWNNl.....'kNNNWWWWWWWW
NWWWWWWWNNNXo.................';ldOKXXO;....lXNNNWWWWWNNNNX,......ONWWWWWWWWWW
NWWWWWWWWWWNXo.................',;oO00l.....cKNNNNNNNNNNNNK:......kWWWWWWWWNNW
NWWWWWWWWWWWNNx'...............'',codo'......:dxXNNNWNNNNNOo......OWWWWWWWWWNW
NWWWWWWWWWWWNNN0oc'.............................,ldKNNNNN0l:....,ONWWWWWWWWWWW
NWWWWWWWWWWWNWWNNNl................................'dXNN0cc.....xNWWWWWWWWWWWW
NWWWWWWWWWWWWWWWNX,x0c....................,;:cl:.....cdd,....;l0NWWWWWWWWWWWWW
NNNWWWWWWWWWWWWNNNcKX,.....................................,;0WWWWWWWWWWWWWWWW
NWWWWWWWWWWWWWWWNNKc'..........................'...........:00NWNWNNWWWNWWWWWW
NWWWWWWWWNNNWWNNKk,.'........................';'..........c;oOKNNNNNXKNWWWNNWW
XKXNNKkocclll:;:c'...........................''.....'.dc.oO.cxOXNNX0kKWWWKKWWW
k00KKKKOd:;,,,:,.................   .............:xOlkNx,KK.:o0NNNNKOXWWNxoXWW
,:olxO0Od:,',,...........................',;llxkXNN00Xx'.xX.'oNWWNNWWWWWNx'xNW
l...'cx0Ol,.';;.......................'ckXNNNNNWWNNNNd...'k..lNWWWNWWWWNNK,:XW
Oo....'o00o;lk:.......  ........':lx000KXNNWNNWWWWWNkol..;Xl.oWWWWNWWWWXXNc:XW
K0d'. ..oK0OK0:....   ..........;ONWWWWWWWWWWWWWWWWNNNXl'0X;.:WWWWWWWWWKXN::NW
00xl:.  ;KXXXO,..;..  ...;.......lNWWWWWWWWWWWWWNKONWWNkkNO..,NWWWWWWWN0KN;;XN
dKKl.,. ;XXXKx..'l.... .:Oc...',..0WWWWWWWWWWWWNNXNWWNXXWNx..;NWWWWWWWNkKN;,Xx
do00;...oXXXKo..,c. ....cKk....,:lONWWWWWWWWWWWNXNNNNNNWNXo..lNWWWWWWWXOKNl.Oo
KOk0o. .kXNX0c..:c..  ..,OKl...:kold0NNNNNNWNNN0XNNNNNNNNK:..ONNNNNNNNX0XNx.xo
KNXXKc;lXNNNKd::xkdc;;;::kXKl::kX0kkOXNWWWWWWNOOXNNWWWWWNKl:lNWWWNWNWWNNXNK:Ok
(cosa c'entra Guccini?)
MTB

La mtb fu inventata dagli americani negli anni '60. Per andare al di fuori delle strade convenzionali- in piena tendenza hippie- qualcuno in California ebbe l'idea di prendere delle vecchie bici da lavoro (con i portapacchi, tipo postino o panettiere) ed adattarle ai sentieri. Poi altri alleggerirono i pesantissimi telai e montarono i primi cambi, ma qui siamo già nei favolosi '70.
In Europa la mtb arriva negli Ottanta, e in Italia la prima in assoluto è la Rampichino della Cinelli.
Vedete? Ho studiato.

La mia prima mtb era una "gatto bigio", smessa da mio fratello. Le prime volte che ci andavo ero costantemente ultimo, e ai tempi la salita che più mi terrorizzava (che poi era anche l'unica, e quindi sinonimo di salita) era "il boschetto" a 6 km da casa. In cima c'era un bar, e l'andare per me era caldo, sole, afa e gelati del 1996.
Poi mi comprai la mia prima vera bici, proprio mia. Costava poco, e la qualità non era delle migliori. Alla prima caduta il cambio si piegò inesorabilmente, ed i primi graffi apparvero sul telaio amaranto e grigio.
Presi ad andarci sempre di più, e smagrito scoprii che in salita andavo fortino. Mi lasciavo indietro quelli che due anni prima mi staccavano. Liceo, quattordici anni, poi sedici, e io sempre in bici. La usavo in città, e d'inverno avevo sempre la sciarpa e le guance rosse. La usavo anche per andare a scuola benché fosse a 500 metri da casa mia (sono sempre stato in ritardo), e ricordo una mattina col compito in classe la prima ora: arrivo in volata, contromano, faccio una curva ampissima e circolare sulla lastra di ghiaccio per terra a ruote bloccate e m'infilo giusto giusto nel cancello. Applauso degli astanti.
Ai tempi ero contento quando facevo 35 km, o 38. 60 era una cifra enorme.
Poi scoprii che in salita andavo bene davvero, e mi allenavo su Sant'Ignazio. I km crescevano, e Sant'Ignazio non mi bastava più. Salivo in Valle, e arrivavo al confine con la Francia. Poi in Francia ci sono andato a seguire il Tour sulle salite alpine, per qualche anno consecutivo. In spalla avevo lo zaino col sacco a pelo e la tenda.
Ho fatto tutte le salite di quella regione, Galibier Izoard Agnello Croix de Fer etc. Ho fatto i tornanti dell'Alpe d'Huez. Ho fatto il Finestre. Il giro del Trentino. La Toscana. Il giro della Corsica. Il Dauphiné. Ho pedalato di notte, sono andato al mare con la bici, ho pedalato scalzo, carico di bagagli, con la schiena tagliata.
Dopo un periodo di pausa dovuto a vari fattori ho ricominciato a macinare km, fino a 260 consecutivi.

Per me la bici non è solo un mezzo di locomozione, ma un modo per vivere e vivere bene. Insegna molte cose, soprattutto la fatica e la resistenza, e che se si può PENSARE qualcosa allora la si può anche fare. Ho imparato a pedalare con i tagli sulle mani e le spalle rotte per via delle cadute. Ho imparato cosa vuol dire DOVER arrivare in un posto e arrivarci a tutti i costi. A volte mi sono sentito disperato ai piedi di una salita di 40 km, e con ancora 80 km davanti. Ho modificato la bici (lei, sempre quella) pezzo per pezzo, fino a trasformarla in qualcosa d'altro. Ho capito che su quelle ruote si trova la velocità giusta per visitare, anzi conquistare, qualunque posto.
Insomma, ho imparato un po' di cose.
Poi magari sarò fissato.[top]


Extra

In aggiornamento. [top]


Laboratorio Dilna Ćervena Ďábel

Che cosa significa Dilna Ćervena Ďábel, intanto? è cèco, quindi incomprensibile ai più. Non è questo l'importante, in ogni caso: è il nome che ho scelto per un piccolo laboratorio di restauro di biciclette.
Per restauro si intende: smontaggio completo, trattamenti e interventi sul telaio, riverniciatura a mano, recupero dei pezzi (se rari, antichi, difficili da ritrovare), sostituzione mirata etc.
Per dirla con Ilic, la biciletta è forse il mezzo più rivoluzionario che ci sia. Tutti dovrebbero averne una, e se tutti pedalassero una discreta parte delle differenze sociali sarebbe azzerata - senza contare aspetti non secondari come minore inquinamento (atmosferico, acustico etc), città più vivibili, ritmi più umani e così via.

Certo, ma allora..

Ma allora bici da corsa carissime? Mountain-bike ultraammortizzate? Citybike da supermercato? Cosa diavolo..
Avete mai dato un'occhiata alle vecchie bici? L'incrocio del telaio di una Bianchi o di un'Atala anni '60? Le giunture a coda di rondine? I mozzi torpedo o i freni a bacchetta? Ci sono delle bici fantastiche, delle vere opere d'arte a cavallo tra produzione artigianale ed industriale. E guardatele bene, non ce n'è una uguale all'altra.
Tempo fa me ne è capitata tra le mani una, e ho iniziato a lavorarci su. Poi un'altra.

Poi camminando ho visto negozi che vendono bici dalla qualità variabile (da media a medio-alta) a prezzi decisamente immondi. Non ha alcun senso, si tratta di posti snob e bottegai, i cui commessi mai si sporcherebbero le mani su esemplari magici anche se malridotti. La cosa più normale è una citybike con manopole in pelle marrone e borse in coordinato alla modica cifra x, dove x è compreso tra 1000 e 2000. Euro. Per una bici normalissima. Chi se la potrà permettere? E ne vale la pena?
Ho imparato ad avere rispetto per telai e ruote che lo meritano, ed è una soddisfazione veder rinascere una biciletta. Una vera soddisfazione. Pensare che quello che era un ammasso di ruggine e tubi splenda di nuovo, e di nuovo sia pronto a prendere velocità.. beh, non è da tutti i giorni.
E pensare che nuova gente pedalerà, aumentando il numero della élite più umile che possa esistere, mi riempie, anche se silenziosamente, di orgoglio.
Questo significa Dilna Ćervena Ďábel, traduzioni a parte.


Se avete una vecchia bici e volete rivederla in piedi e splendente, forse come mai lo è stata, se volete personalizzarla e migliorarla, se volete conoscerla, cercate me e l'intraducibile Dilna Ćervena Ďábel. Sottotitolo: voglio una bici splendida.


Oh, certo, realizzo anche bici specialissime, partendo da zero.
Mi diverto (anche) così [top]


Blog

Qui: >> [top]



Il blog: blog.umbertomassa.org
Grididimaggio - www.grididimaggio.org
Het Monster - http://hetmonster.peerates.org
Gabriele Ferrari - www.gabrieleferrari.eu
Jacopo Savelli - www.jacoposavelli.it
Scatola Magica
Hotel Ristorante Lusiana
BikeCult - http://www.bikecult.com/
Tramette
HomeZero - wwww.homezero.eu
Serennz.sakura.ne.jp [grazie a Takuya Otani]
Sect Jansé - www.myspace.fr/dalifaitdusurf
[top]


Contatti

Mail: umbertomassa@gmail.com (scrivi)
Il blog: blog.umbertomassa.org
E-mail: umbertomassa@gmail.com | goTo
Twitter: twitter.com/_umbertomassa | goTo
Facebook: Umberto Massa, Cervieres, France
Sip/VoIP umbertomas@ekiga.net
Flattr: umbertomas
[top]